Riceviamo e pubblichiamo l'appello per la pace della Comunità S.Egidio
Comunità di Sant’Egidio
“PACE IN TUTTE LE TERRE”
Appello per la Pace – 1 gennaio 2011
In occasione della Giornata Mondiale della Pace del 1° gennaio 2011 esprimiamo la nostra adesione al Messaggio di Papa Benedetto XVI “Libertà religiosa, via per la pace”, e testimoniamo la nostra vicinanza alla sua sollecitudine per la pace nel mondo. All’inizio del nuovo anno il Papa rivolge un forte invito ad un rinnovato impegno per la pace, che è “… un dono di Dio e al tempo stesso un progetto da realizzare, mai totalmente compiuto.” Egli continua affermando che “una società riconciliata con Dio è più vicina alla pace, che non è semplice assenza di guerra, non è mero frutto del predominio militare o economico, né tantomeno di astuzie ingannatrici o di abili manipolazioni. La pace invece è risultato di un processo di purificazione ed elevazione culturale, morale e spirituale di ogni persona e popolo, nel quale la dignità umana è pienamente rispettata.”
Nel suo vigoroso messaggio per una autentica libertà religiosa, il Santo Padre sottolinea come “(in essa)… trova espressione la specificità della persona umana, che per essa può ordinare la propria vita personale e sociale a Dio, alla cui luce si comprendono pienamente l’identità, il senso e il fine della persona. Il diritto alla libertà religiosa è radicato nella stessa dignità della persona umana, la cui natura trascendente non deve essere ignorata o trascurata.”
Vogliamo, con questo appello, manifestare la nostra solidarietà alle parole del Papa e rinnovare il nostro impegno per la pace, ricordando tutte le vittime della guerra, del terrorismo e di ogni forma di violenza. Siamo convinti che la pace è sempre possibile e che i conflitti in atto possono essere pacificati. Per questo, come Comunità di Sant’Egidio, insieme ai tanti amici che ci sostengono, ci impegniamo a compiere ogni giorno gesti di pace e di riconciliazione per abbattere i muri di divisione che generano violenza ed esprimiamo la nostra volontà di vivere una solidarietà sempre più larga verso i poveri del nostro tempo: i malati di AIDS, i bambini, gli anziani, i carcerati.
Non ci rassegniamo alla guerra frutto delle ingiustizie, ma intendiamo impegnarci nel lavoro, bello e fruttuoso, della PACE IN TUTTE LE TERRE.
